#FertilityDay 2: la vendetta

Ricorderete tutti la polemica di qualche settimana fa sulla campagna promossa dal Ministero della Sanità #FertilityDay, che aveva provocato reazioni da ogni parte, ma soprattutto aveva portato il ministro Lorenzin ad affermare  “La campagna non è piaciuta? Ne faremo un’altra.” Ovvero: la pasta con le sarde non v’è piaciuta? Vi cucino qualcos’altro. Ed eccoci qua, qualche settimana dopo, al famosissimo FertilityDay – che è oggi, 22 settembre- con QUESTO:

 

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Ora io mi chiedo, secondo la Lorenzin, cosa non ci era piaciuto della campagna? I colori? I modelli? Non so, il riferimento al letto, o al tempo che passa? Forse non è stato abbastanza chiaro che è l’intera campagna che è un enorme, gigantesco errore istituzionale, dato che non ci sono appigli sociali per poter invitare a PROCREARE, nel modo più rude e puerile. Non è forse chiaro che non ci permettete di fare figli? Evidentemente no. E continuando imperterriti sulla via del pastiche, ecco che sfornano l’opuscolo di cui sopra, che è un altro, gigantesco errore, che non cerca nemmeno di arrampicarsi sugli specchi aggiustando il tiro, no! Fa ben di peggio, apre un altro, ancor più terribile contenzioso, perchè di stampo marcatamente razzista.  Il ministero contrappone nella stessa immagine due scene differenti, due situazioni differenti, sottolineando con la luce la scena nella parte superiore come “buone abitudini da promuovere” e quella sotto come “cattivi compagni da abbandonare”. Peccato che i due gruppi siano contraddistinti da una grossa differenza etnica, biondi e fortemente ariani quelli sopra, e di colore, con capelli afro e “meticci” quelli sotto. C’è uno strappo tra le due immagini, come se fossero inconciliabili, e quella sotto è stata ombreggiata con un effetto seppia volto a renderla qualcosa di “oscuro”, “sporco”, volutamente opposto alla luce del sole dell’immagine sopra. In men che non si dica le due immagini sono state scoperte su Google :

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La prima, a sinistra, quella delle cattive abitudini, fa parte della campagna Narconon contro l’abuso di sostanze stupefacenti promossa da Scientology, come scrive Roberto Saviano sulla sua pagina Facebook, ma ben visibile semplicemente anche facendo una ricerca per immagini su Google. Brivido lunga la schiena: Scientology? Ma chi ha scelto la foto, ha valutato la fonte? Lo sanno che si tratta di una setta? La seconda proviene da una pubblicità di impianti dentali. Ma chi ha scelto le immagini? Quale ufficio comunicazione fa una superficiale ricerca di immagini su Google e sceglie a casaccio, per di più con riferimenti  e opposizioni razziali? Ma nemmeno io per il mio blog (letto da 4 gatti di cui due sono i miei genitori, uno è mio marito e una sono io) scelgo le foto come se dovessi fare il volantino della scuola, figuriamoci se può permetterselo un ufficio di comunicazione istituzionale, nell’era del Web!

La campagna col sapore di regime dunque continua, questa volta tiriamo in ballo persino la razza ariana, inneggiandola a comportamento corretto da seguire. Ma, come dice il buon Roberto Saviano, almeno le campagne del fascismo erano belle esteticamente:

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Ma il contenuto è lo stesso: come se tornassimo indietro di quasi cento anni e considerassimo la società ancora in modo dicotomico, dividendola tra buoni e cattivi, tra buone e cattive abitudini, tra razza pura e razza mista, tra uomo forte e donna debole.

Non c’è verso, ed è inutile che il ministro Lorenzin corra ai ripari licenziando il direttore della comunicazione del Ministero (ma chi ha dato l’ok alla pubblicazione?) , la frattura anacronistica e irreparabile che c’è tra la società reale ,come essa si auto afferma anche attraverso i simboli e la cultura (basta fare un giretto sui social)  e i politici , le istituzioni italiane, come essi ci vedono e ci percepiscono, è quasi raccapricciante.

Immediata e barcollante la replica del Ministero alla polemica scoppiata ieri sera sui social network : “Razzismo negli occhi di chi guarda”

Un pò come dire, specchio riflesso (linguaccia provocatoria), i cattivoni siete voi.

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