Viaggio in Polonia, Wroclaw o Breslavia

Vi ho parlato qualche mese fa del viaggio on the road pianificato per quest’estate qui, e dato che sono appena tornata, comincerò col descrivervi il paese che maggiormente mi ha affascinato: la Polonia. Mentre la Repubblica Ceca era una vecchia conoscenza, che volevo approfondire attraverso le misteriose strade di Praga, di cui non mancherò di raccontare… in Polonia si trattava della mia prima volta.

Primo elemento da considerare per un viaggio on the road è che la Polonia è enorme. Vero è che i colossali lavori per la costruzione di un’efficiente rete autostradale sono quasi ultimati, e hanno portato alla creazione di una moderna e scorrevolissima autostrada che in Italia per lo più ci sogniamo. Ma la dimensione del Paese resta sempre la stessa, e le strade cosiddette statali, come ho potuto verificare andando in direzione Zakopane, sono ancora congestionate. Mi risultava abbastanza incomprensibile come fosse possibile impiegare 3 ore per percorrere i 100 km tondi tondi che da Cracovia portano a Zakopane, stando a quanto affermava il navigatore. Ma in pratica abbiamo superato le 3 ore previste. Inizialmente, partendo da Cracovia, c’è una moderna superstrada, che prosegue per qualche chilometro. Poi, però, la strada diventa una normalissima strada di montagna, con cantieri aperti in ogni dove per finire la superstrada e costruire viadotti enormi, e il traffico é molto intenso, perché, come vedremo, Zakopane sta diventando meta gettonatissima per il turismo, anche se per il momento si tratta quasi esclusivamente di turismo polacco. Quindi, tutto questo bel preambolo per dire cosa? Che purtroppo, se si sceglie l’auto come mezzo di trasporto, la Polonia va fatta a pezzetti: noi abbiamo scelto per questa volta la Polonia sud-occidentale, maggiormente raggiungibile dall’Italia. Ma, essendosi rivelato un paese straordinario, ed essendoci ancora moltissimo da visitare a nord (Danzica, e naturalmente Varsavia), ci siamo ripromessi di tornare presto. La prima tappa in Polonia è stata una tipica casa in legno, come ne vedrete moltissime in questa zona del paese, in un villaggio sperduto a sud di Breslavia (in polacco Wroclaw).

casa in legno Polonia

Pur essendo un villaggio di poche anime, con praticamente zero ristoranti o servizi, Czernica é collegato in maniera ottimale alla città. Eravamo ospiti di una famiglia, abbiamo prenotato la nostra stanza su Airbnb, come vi ho spiegato qui, e decisamente non potevamo fare scelta migliore. Ci siamo quindi alzati di buon ora, dopo esserci addormentati con il canto del gufo che ogni sera viene a salutare i proprietari di casa sotto il porticato, e ci siamo avviati verso una vetusta stazione ferroviaria. La stazione non esiste più, c’è solo la vecchia costruzione che cade a pezzi, con l’insegna che vi avvisa del posto in cui vi trovate, ma nessuna possibilità di fare biglietti, non c’è anima viva. Però ecco che arriva il treno…

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IO (parecchio addormentata) e Nerina alla stazione di Czernica, nella Polonia sud-occidentale, in attesa del treno.

Un piccolo trenino, molto moderno ed equipaggiato: a bordo non mancava nulla, per un viaggio di circa 20 minuti che collega i villaggi più distanti a Wroclaw. Il costo, contenutissimo: l’equivalente di 4 euro per due adulti ed un cane che naturalmente ha dovuto indossare la museruola. In perfetto orario siamo arrivati alla stazione centrale di Wroclaw. La città è piccola ma con un’animo estremamente moderno e improntato al futuro, città universitaria che ci potrebbe ricordare la nostra Bologna, anche per numero di abitanti, ma ahimé, molto più pulita. Le città polacche sono davvero pulitissime. Cinque sono i fiumi che attraversano Wroclaw, il più importante è l’Oder, sul quale è d’obbligo fare un giro in barca, ce ne sono moltissimi e per tutti i gusti. Noi abbiamo avuto la fortuna di fare la conoscenza di un simpaticissimo signore che conduce queste barche e che ci ha raccontato un sacco di cose interessanti su questa città, di cui gli abitanti vanno orgogliosissimi e a ragione: il benessere è nell’aria. Ho potuto constatare che i polacchi sono estremamente calorosi e desiderosi di rapportarsi con gli altri, molto rispettosi e pieni di riguardo, cosa che non ho riscontrato in tutti i paesi visitati. E’ inoltre un paese davvero dog-friendly: i polacchi adorano i cani, li fanno entrare quasi dappertutto e hanno sempre carezze e buone parole da dispensare. Sui mezzi pubblici, treno a parte, i cani non pagano il biglietto, e appena salirete vedrete i volti, fino ad un attimo prima chiusi nei propri pensieri, aprirsi in sorrisi sinceri e calorosi alla vista del cane. Cosa che, come ben sanno i possessori di cani di mezzo mondo, non è proprio così scontata sui mezzi pubblici e nemmeno per strada. Wroclaw è una città in via di espansione, con un’ università all’avanguardia che offre ottimi programmi per l’inserimento dei neolaureati all’interno delle numerose aziende, in particolare del settore informatico ed elettronico, che hanno scelto di stabilire qua alcune filiali importanti. Ed effettivamente è una città giovane, piena di bei locali sul fiume, di servizi e di persone sorridenti. Ecco una cosa che in Polonia abbonda e che qua si dovrebbe recuperare maggiormente: il sorriso.

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Wroclaw, Breslavia

Wroclaw come città degli gnomi, potrete vedere queste figure ad ogni angolo della città, sono in continuo aumento, oggi sono arrivati a 400, e noi ne abbiamo visto solo qualche decina! Perché gli gnomi? Gli gnomi come forma di protesta pacifica. Dagli anni ’80 in avanti, quando ancora la Polonia era sotto controllo sovietico, e quindi ogni manifestazione, riunione, idea era bandita e i cittadini strettamente controllati, questo era il simbolo e il modo di protestare di un gruppo della popolazione di Wroclaw contro il comunismo, un modo che non poteva essere capito dai sovietici e dunque nemmeno combattuto. Oggi gli gnomi continuano ad essere creati e posti in vari punti della città, anche lungo il fiume, come simbolo della città e della sua pacifica protesta contro la mancanza di libertà di quegli anni.

Infine, a tutti gli amanti della birra, dei piatti tipici dei posti in cui si recano in viaggio, di quei luoghi speciali, sperduti e poco frequentati dai turisti, voglio segnalare un ristorante che è anche una brauerei, ovvero una casa di produzione di birra artigianale. Si chiama Gospoda Pod Czarnym Kurem , è parecchio fuori Wroclaw, ma in una zona davvero bella, immersa nel verde, che vale la pena visitare. Qui l’Oder si stacca dalla città e diventa fiume selvaggio, fare una passeggiata lungo le sue rive può riservare molte sorprese, come l’incontro con mucche e caprioli. Ma dicevo, questo ristorante è una chicca, con ottimi piatti polacchi e una selezione di birre eccezionale. L’inglese non è molto diffuso in queste zone fuori città, ma noi abbiamo incontrato qui Michael, un ragazzo davvero gentile e disponibile, che per due sere di seguito ci ha elencato i piatti, con dovizia di particolari, e le birre, descrivendoci sapori e sensazioni. Questi sono quei posti per cui vale la pena viaggiare, sempre. Ecco qualche immagine degli interni e delle birre:

Volevo fare un post dedicato a tutta la Polonia, ma ecco che già ho scritto troppo anche solo per uno dei posti visitati. Dunque, anche la Polonia diventa a puntate, nella prossima vi parlerò di Cracovia.

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Tramonto a Czernica, Polonia

 

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