Racconti di viaggio a Praga

Vi porto in viaggio nella Praga dei libri

la Biblioteca all’interno del convento di Strahov, Praga

Siete mai stati a Praga? No? Bene, per iniziare vi consiglio di dare un’occhiata a questo link della collega Silvia, dove potete trovare alcune dritte sui luoghi principali da visitare nella capitale ceca.

E poi vi invito a seguirmi nel mio viaggio alla scoperta, innanzitutto, di un luogo letterario. Viaggio per me è scoperta, viaggio per me è scrittura. Proprio come racconto nel mio romanzo Scrivi, dove la protagonista Dorotea compie viaggi alla ricerca di se stessa e di risposte per risolvere la sua crisi. Viaggio per visitare, ma viaggio anche e soprattutto per scrivere. Praga è ben presente nei miei scritti, soprattutto in quelli ancora inediti, quindi ho deciso di raccontarvi, nell’attesa, la mia Praga, quella che un pò si discosta dall’idea turistica e nella quale ho dovuto scavare bene a fondo per ambientarvi un romanzo. Perché per me Praga è uno studio in continuo divenire, è conoscenza e comprensione di una realtà storica e di una città multiforme.

Se visito Praga per scrivere, significa che devo partire necessariamente da… leggere. Un giro di Praga si inizia da casa, leggendo. Il romanzo Di notte sotto il ponte di pietra scritto da Leo Perutz è un addentrarsi nelle sue vie medievali e scoprire storie che poi si possono ritrovare nelle strade odierne: la sinagoga Maisel, il vecchio cimitero ebraico, gli spiriti che vi aleggiano tutto intorno insieme al Golem. E poi ancora la corte di Rodolfo II, su al Castello, in cima alla collina, i suoi alchimisti e la passione per il bello.

E una volta che si è in città, poi, è necessario girarla tutta per assaporarne la magia: a piedi, passo dopo passo, ciottolo dopo ciottolo, e poi sui suoi tram bianchi e rossi che collegano capillarmente i quartieri più remoti. Perché non vorrete mica stare tutto il tempo solo sul Ponte Carlo, giusto?

Sono arrivata a Praga sia in auto che in aereo: l’aereo è comodo e, contrariamente a quanto succede nelle altre città europee, dove i collegamenti aeroporto-centro città sono proibitivi, ecco che a Praga è possibile prendere un comodo autobus e utilizzare lo stesso biglietto dei trasporti che poi utilizzerete per tram, metropolitana, funicolare di Petřín, autobus. Per la durata di tre giorni è circa l’equivalente di dodici euro, le macchinette automatiche si trovano in aeroporto o in tutte le stazioni della metro.

Certo è però che l’auto vi darebbe l’opportunità di caricarla di birra ceca: imperdibile per chi ama la birra! Ottima e molto economica. È solo necessario armarsi di pazienza per il viaggio dall’Italia, comunque abbastanza agevole passando per Monaco, e poi essere sicuri di sapere dove la si parcheggia: sono abbastanza severi! Vi consiglio di scegliere un albergo con il parcheggio, piazzarla lì, e poi girarvela tutta con i mezzi, oppure meglio ancora a piedi, come dicevo 😉

Le vie dove avrete le sorprese migliori non sono le più battute dal turismo. Allontanandosi di pochi metri da Piazza della Città Vecchia oppure dal Ponte Carlo, il silenzio cala sulle vie di Praga e avrete l’opportunità di visitare luoghi tranquilli e pieni di storia, luoghi dove i cechi passano il loro tempo libero, come l’isola di Kampa, oppure il parco sulla collina di Vysehrad. Le vie più interne sono le mie preferite a Praga: è qui che si respira la vita vera della città e si possono fare piacevoli scoperte.

Se anche voi siete amanti della letteratura, e se mi avete seguito fino a qui di certo lo siete 😉 , vi divertirete a cercare a Praga i luoghi dei grandi romanzi di Milan Kundera. È sulla collina di Petřín, infatti, che sale Tereza ne L’insostenibile leggerezza dell’essere, e come lei vi fermerete, lungo la salita, a guardare giù verso la città piena di torri e ponti, concludendo, proprio come la protagonista di Kundera, che si tratta della città più bella del mondo.

A proposito di Kundera, che dal regime sovietico scappò a metà degli anni Settanta, nel prossimo post visiteremo un paio di luoghi davvero interessanti per chi cerca la storia più recente di Praga: uno è la mostra di Josef Koudelka al Veletržní palác dove, fino a ieri (sic!), era ancora possibile vedere le foto scattate durante l’invasione sovietica del 1968, ma non temete, ve la racconterò io! E poi il Museo del Comunismo nella nuova sede in piazza della Repubblica. Vi parlerò inoltre delle letture che ho fatto su questo argomento e che hanno accompagnato i miei viaggi a Praga.

Se volete armarvi di altri titoli, dunque, continuate a seguirmi!

Un grazie in particolare va al mio amico blogger Roberto, che col suo blog About Czech Republic mi ha dato informazioni importantissime per conoscere meglio la sua città e scrivere il mio nuovo romanzo.

Con questo articolo partecipo al concorso #unblogalmese del mese di gennaio 2019 indetto dal blog Trippando

2 pensieri riguardo “Racconti di viaggio a Praga

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